La Regina di Palermo, 5 puntate per prepararsi a Rosy Abate La Serie

di Felice Catozzi Commenta

La nuova fiction con Giulia Michelini, Rosy Abata – La Serie, arriva su Canale 5 a settembre ma ad agosto facciamo una rinfrescata…

Non sapete ancora tutto su Rosy Abate? Bene, perché dal 2 agosto su Canale 5 con la fiction in 5 puntate La Regina di Palermo conosceremo ogni più scabroso dettaglio: ogni martedì in prima serata per cinque appuntamenti che ci accompagnano fino a settembre per poi seguire Rosy Abate – La Serie.

Lo spin off di Squadra Antimafia ha una degna apertura, o meglio presentazione:se in autunno Canale 5 manderà in onda la serie tv Rosy Abate – La Serie, per l’estate la rete ammiraglia Mediaset ha ben pensato di rinfrescare la memoria ai fan della spietata boss mafiosa interpretata da Giulia Michelini e allo stesso tempo di farla conoscere per la prima volta a chi non avesse mai seguito la fiction madre.

Da mercoledì 2 agosto, infatti, in prima serata su Canale 5 sbarca quindi La Regina di Palermo. Vediamo di seguito la descrizione delle puntate.

Prima Puntata – L’infanzia segnata e il matrimonio di sangue

Da bambina Rosy Abate perde i genitori in un attentato mafioso. Lei è salva solo grazie all’intervento della poliziotta Claudia Mares (Simona Cavallari). Cresciuta a New York, torna a Palermo per sposare un italoamericano estraneo ai clan di Cosa Nostra e non sa che, nel frattempo, i suoi fratelli hanno ripreso le attività criminali di famiglia. Così, mentre sta raggiungendo l’aeroporto per fare ritorno a New York, un killer le uccide il marito lasciandola sola e disperata. A questo punto giura vendetta.

Seconda puntata – l’ascesa nel clan e l’amore proibito per un infiltrato

Sempre con l’aiuto della Mares, Rosy cerca di rifarsi una vita. La sua famiglia continua a essere bersaglio dei clan rivali e delle imboscate della Polizia. Claudia la incita più volte a ritornare negli Stati Uniti, ma Rosy vuole rimanere a Palermo. Anche perché è diventata il capo del suo clan e si è innamorata di Ivan Di Meo (Claudio Gioè). Ma quando scopre che l’uomo è un agente infiltrato ed è pure innamorato della Mares, lo uccide e fugge a Bogotà, capitale della Colombia.

Terza puntata – la boss diventa mamma

Nel suo rifugio in Colombia Rosy dà alla luce un bambino, Leonardino. Quando scopre che l’attuale fidanzato, però, sta meditando di ucciderla, lo elimina con freddezza. Tornata in Sicilia, inizia a espandere il suo potere fuori dal territorio di Palermo, ma il suo bambino sta male. Portandolo in ospedale, scopre che il padre del piccolo è Ivan Di Meo. Dopo una serie di rocambolesche avventure, omicidi e tradimenti, Rosy viene arrestata. A questo punto comunica alla Mares di voler diventare collaboratrice di giustizia e le affida suo figlio.

Quarta puntata – il prezzo della giustizia

Grazie alle rivelazioni di Rosy iniziano una serie di arresti eccellenti in ambito politico-mafioso. Ora in tanti la vogliono morta. Durante una fuga disperata chiede aiuto a Claudia. Le due donne arrivano in aeroporto, ma qui una bomba uccide la Mares e il figlio che aspettava dal vice questore Domenico Calcaterra (Marco Bocci). Rosy a questo punto si appoggia all’uomo, con il quale inizia una tormentata relazione. Ma poi ruba dei soldi alla mafia e fugge all’estero con la promessa di tornare per riprendersi suo figlio.

Quinta puntata – La perdita del figlio e la scelta di prendere i voti

Rosy torna a Palermo per riprendersi il figlioletto che sta per essere adottato. Ma il bambino viene misteriosamente rapito e ucciso. Impazzita dal dolore, viene trasferita all’ospedale psichiatrico del carcere. Dopo mesi trascorsi in stato catatonico, ritrova la memoria e con questa riaffiorano i sensi di colpa che la spingono a tentare il suicidio. Per proteggerla, viene trasferita in un bunker, poi trova rifugio in un monastero dove decide di prendere i voti. Quando però scopre che il suo grande amore Calcaterra è gravemente infermo, scappa dal convento e raggiunge l’ospedale psichiatrico nel quale è stato rinchiuso. A questo punto arriva il colpo di scena finale.

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