Per milioni di italiani rimarrà sempre il giovane dagli occhi azzurri che distribuiva schiaffi nei saloon del Far West, con il sorriso furbo di chi sapeva già come sarebbe finita. Per altri sarà invece il sacerdote in bicicletta che risolveva misteri tra le strade dell’Umbria. Terence Hill ha attraversato oltre sessant’anni di cinema e televisione, diventando uno dei volti più amati dello spettacolo italiano. Ma che fine ha fatto oggi, dopo aver lasciato anche la fortunatissima serie Don Matteo?
Nato a Venezia il 29 marzo 1939 con il nome di Mario Girotti, Terence Hill ha compiuto 87 anni nel 2026. Negli ultimi anni ha progressivamente ridotto gli impegni professionali, preferendo una vita più tranquilla e lontana dai ritmi impegnativi dei set televisivi. Non è però scomparso completamente dalla scena pubblica: continua a mantenere un rapporto con i suoi ammiratori e a partecipare occasionalmente a eventi e iniziative dedicate alla sua carriera.

Dove vive oggi Terence Hill?
Oggi Terence Hill vive principalmente in Umbria, nella zona di Amelia, in provincia di Terni, dove possiede una residenza immersa nella campagna. È un territorio al quale l’attore è particolarmente legato, anche per le origini della sua famiglia paterna. Qui può trascorrere le giornate lontano dalla confusione delle grandi città, circondato dalla natura e dagli affetti familiari.
L’attore mantiene comunque un forte legame con gli Stati Uniti, dove ha vissuto per molti anni e dove risiede parte della sua famiglia. In particolare, il figlio Jess e il nipote William rappresentano un motivo importante per continuare a frequentare l’America. La sua vita si divide quindi tra due paesi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua storia personale e professionale.
Gli inizi della carriera e l’incontro con Bud Spencer
La carriera di Mario Girotti comincia molto presto. Nel 1951, ancora bambino, viene scelto da Dino Risi per il film Vacanze col gangster. Negli anni successivi partecipa a numerose produzioni italiane, fino ad apparire anche ne Il Gattopardo di Luchino Visconti, nel 1963.
La vera svolta arriva però nel 1967, quando incontra sul set Carlo Pedersoli, destinato a diventare famoso con il nome di Bud Spencer. Nasce così una delle coppie più fortunate della storia del cinema popolare.
Ancora oggi i film di Bud Spencer e Terence Hill vengono trasmessi regolarmente in televisione e continuano a conquistare spettatori di generazioni differenti. Il segreto del loro successo era un’alchimia difficilmente ripetibile: da una parte la forza e il carattere burbero di Bud, dall’altra l’agilità, l’ironia e l’espressione apparentemente innocente di Terence.
Da Trinità a Miami: i film che hanno fatto la storia
Il successo internazionale arriva soprattutto con Lo chiamavano Trinità…, uscito nel 1970, e con il seguito …continuavano a chiamarlo Trinità, del 1971. I due film rivoluzionano il western all’italiana, sostituendo buona parte della violenza tradizionale con scazzottate spettacolari e situazioni comiche.
Negli anni successivi arrivano altri titoli diventati autentici classici, come Altrimenti ci arrabbiamo!, I due superpiedi quasi piatti, Pari e dispari, Io sto con gli ippopotami e Chi trova un amico trova un tesoro.
Le loro pellicole erano caratterizzate da inseguimenti, battute memorabili, automobili distrutte e combattimenti nei quali nessuno sembrava farsi veramente male. Una formula apparentemente semplice, ma sostenuta da tempi comici perfetti e da una straordinaria intesa tra i protagonisti.
L’ultimo film realizzato insieme è Botte di Natale, uscito nel 1994 e diretto dallo stesso Terence Hill. Dopo quella pellicola le loro carriere proseguono separatamente, ma il legame personale rimane intatto fino alla morte di Bud Spencer, avvenuta nel 2016.
I successi senza Bud Spencer
Ridurre la carriera di Terence Hill ai film con Bud Spencer sarebbe però ingiusto. L’attore ha infatti interpretato numerose pellicole di successo anche da protagonista assoluto.
Una delle più importanti è Il mio nome è Nessuno, western del 1973 nel quale recita accanto al leggendario Henry Fonda. Il film, diretto da Tonino Valerii con il contributo creativo di Sergio Leone, rimane uno dei titoli più rappresentativi della sua carriera.
Negli anni successivi arrivano Mister Miliardo, Un genio, due compari, un pollo e Don Camillo, film del 1983 che lo vede impegnato anche come regista.
Negli anni Novanta interpreta inoltre il personaggio di Lucky Luke, dimostrando ancora una volta la propria capacità di muoversi tra western, commedia e avventura.
Don Matteo e la seconda giovinezza televisiva
Quando nel 2000 debutta la serie Don Matteo, Terence Hill ha già alle spalle una carriera cinematografica straordinaria. Eppure, proprio il ruolo del sacerdote investigatore gli permette di conquistare una nuova generazione di spettatori.
La fiction diventa rapidamente uno dei maggiori successi della Rai. Ambientata inizialmente a Gubbio e successivamente a Spoleto, racconta le indagini di un parroco capace di risolvere casi complicati grazie alla sensibilità, all’intuito e alla conoscenza dell’animo umano.
Terence Hill interpreta Don Matteo per oltre vent’anni, fino alla tredicesima stagione. Nel 2022 il personaggio lascia definitivamente la scena, passando idealmente il testimone a Don Massimo, interpretato da Raoul Bova.
L’attore ha spiegato che la decisione era legata soprattutto ai ritmi particolarmente impegnativi delle riprese. Avrebbe preferito continuare con produzioni meno lunghe, ma non è stato possibile trovare una soluzione condivisa.
La vita privata e il dolore per la perdita del figlio
Dietro il sorriso che lo ha reso celebre si nasconde anche una storia personale segnata da momenti molto difficili.
Terence Hill è sposato dal 1967 con Lori Zwicklbauer, conosciuta durante le riprese di Dio perdona… io no!. Dal matrimonio è nato Jess, mentre successivamente la coppia ha adottato Ross.
Proprio Ross è stato protagonista della tragedia più dolorosa nella vita dell’attore. Nel 1990, a soli sedici anni, il ragazzo è morto in un incidente automobilistico negli Stati Uniti.
Terence Hill ha raccontato in diverse occasioni quanto quella perdita abbia segnato profondamente la famiglia. La fede, il sostegno della moglie e il lavoro lo hanno aiutato ad affrontare un dolore destinato inevitabilmente ad accompagnarlo per tutta la vita.
Cosa fa oggi Terence Hill? Tornerà a recitare?
Dopo l’addio a Don Matteo, Terence Hill ha scelto di rallentare sensibilmente la propria attività. La sua ultima importante esperienza cinematografica da protagonista rimane Il mio nome è Thomas, film del 2018 da lui diretto e interpretato.
Nel 2025 è stato annunciato un progetto documentaristico dedicato alla sua vita, sviluppato in collaborazione con Warner Bros. Un’iniziativa pensata per ripercorrere una carriera straordinaria attraverso ricordi, testimonianze e materiali legati ai suoi film.
Al momento non risultano annunciati nuovi ruoli cinematografici o televisivi di primo piano. Questo non significa necessariamente che l’attore abbia deciso di ritirarsi definitivamente, ma è evidente che oggi le sue priorità siano differenti rispetto al passato.
Un attore che continua a unire generazioni
Ci sono attori che vengono ricordati per un film, altri per un personaggio. Terence Hill appartiene a una categoria più rara: quella degli interpreti capaci di accompagnare intere generazioni attraverso fasi molto diverse della propria carriera.
Per chi è cresciuto negli anni Settanta rimarrà Trinità, il pistolero più veloce e scanzonato del cinema italiano. Per chi ha vissuto gli anni Ottanta sarà il compagno inseparabile di Bud Spencer. Per il pubblico televisivo degli ultimi venticinque anni sarà invece Don Matteo.
Oggi, a 87 anni, Mario Girotti ha scelto una vita più riservata, soprattutto nella sua amata Umbria, senza perdere il legame con il pubblico che lo segue da oltre mezzo secolo. E forse è proprio questa la risposta migliore alla domanda su che fine abbia fatto Terence Hill: non è scomparso, ha semplicemente deciso di godersi una tranquillità conquistata dopo una carriera difficilmente ripetibile.