Un corpo in vendita, Claudia Mori: “La Rai censura la mia fiction”

di Fabio Morasca Commenta

Claudia Mori, in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, ha parlato della situazione di Un corpo in vendita, fiction strutturata in 4 episodi, prodotta dalla Ciao Ragazzi, la sua casa di produzione. La moglie di Adriano Celentano, dopo aver appreso che la fiction non rientrerà nel palinsesto autunnale, parla quasi di censura: “Se non fossero argomenti seri ormai sarebbe quasi una situazione comica”.

Claudia Mori si lamenta che da ormai un anno non riesce più a contattare Gianmarco Mazza e Fabrizio Del Noce, nonostante i 4 film tv della serie sono pronti:

Con Del Noce e Mazza non riesco a parlare. A suo tempo mi assicurarono che la serie sarebbe andata in onda questo autunno. Era pronta anche la canzone scritta apposta da Gianna Nannini, “Mai per amore”, finché scopro casualmente che “Un corpo in vendita” quest’ anno non si vedrà in tv. I quattro film sono pronti. Dovevano essere sei ma ne sono stati tagliati due: quelli sulla pedofilia e sulla tratta delle nigeriane perché per i dirigenti Rai non erano adatti al pubblico di Rai1. Un’ emerita sciocchezza. Il pubblico sa scegliere. Comunque la serie è pronta per andare in onda ma ho appreso dai giornali che non sarà così.

La moglie del Molleggiato ha ricevuto, dai capostruttura, la notizia che la fiction andrà in onda a febbraio ma la Mori è tutt’altro che tranquilla:

Cosa vuole dire tutelare una fiction programmandola non nel periodo migliore per la tv come è l’ autunno/inverno? Forse non vogliono disturbare un certo clima tranquillizzante. Ma intanto le donne seguitano ad essere uccise. La Rai dovrebbe avere il coraggio di mandare in onda nel massimo ascolto questi film.

Seguono, da parte di Claudia Mori, critiche alla Rai:

La Rai non è più un servizio pubblico. È un servizio. Da tempo fa scelte editoriali distanti anni luce dal vero servizio pubblico, dettate da altre logiche. Tutto è peggiorato negli ultimi anni. Inclusa la politica. La Rai non può o forse non vuole migliorare e distaccarsi eticamente e culturalmente dalla politica.

Claudia Mori, infine, ammette di non voler mollare:

Non mi fermerò qui. Lotterò per farla programmare quest’ anno. Farò di tutto per cercare di convincerli a cambiare questa scelta che ritengo quanto mai assurda. Mi appello anche al dg Lorenza Lei.

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