Il Comune di Valderice ha annunciato il debutto televisivo di “Un futuro aprile”, la nuova fiction targata Rai che ripercorre una delle pagine più tragiche e dolorose della storia italiana recente.
L’opera si ispira all’attentato mafioso del 2 aprile 1985, una data drammatica in cui persero la vita Barbara Rizzo Asta e i suoi due figli gemelli, Giuseppe e Salvatore, di soli sei anni. L’esplosione, avvenuta a Pizzolungo, cambiò per sempre i destini del giudice Carlo Palermo – reale obiettivo dell’agguato – e di Margherita Asta, figlia di Barbara, scampata miracolosamente alla strage per una pura casualità.
Dalle pagine del libro al piccolo schermo
La fiction, che andrà in onda il 21 maggio in prima serata su Rai 1 e sarà contemporaneamente disponibile in streaming su RaiPlay, trae ispirazione dal libro biografico scritto a quattro mani da Margherita Asta insieme alla giornalista Michela Gargiulo. Il volume racconta il difficile ma coraggioso percorso di una sopravvissuta che ha dedicato la vita alla ricerca di verità e giustizia.
La trasposizione televisiva è stata affidata alla regia di Graziano Diana, il quale ha curato anche la sceneggiatura in collaborazione con Stefano Marcocci, Domenico Tomassetti e Fabrizio Coniglio.
L’amministrazione comunale di Valderice ha voluto sottolineare l’importanza civile di questo progetto attraverso i propri canali social. Le istituzioni locali hanno evidenziato come il ritorno del territorio sul piccolo schermo coincida con il racconto di una vicenda intensa, incentrata sul coraggio e sul riscatto umano di Margherita Asta, nel perenne ricordo della madre e dei fratellini, simboli delle vittime innocenti della mafia.
Il cast e i luoghi delle riprese
Il film, frutto di una coproduzione tra Rai Fiction ed Elysia Film, vanta un cast di grande spessore. L’attore Francesco Montanari veste i panni del giudice Carlo Palermo, mentre Ludovica Ciaschetti interpreta il ruolo di Margherita Asta. Tra gli altri interpreti principali figurano Peppino Mazzotta, Anna Ferruzzo, Denise Sardisco e Federica De Cola.
Le riprese hanno interessato direttamente i luoghi reali della vicenda. La troupe ha lavorato per quattro settimane sul territorio siciliano, muovendosi tra la città di Trapani, la località di Pizzolungo (nel territorio di Erice) e il suggestivo litorale di Valderice, restituendo così un forte realismo e un legame profondo con la scenografia naturale dei fatti.
Questo film rappresenta un appuntamento televisivo fondamentale per la comunità, ponendosi come un’occasione preziosa per ricordare, riflettere e custodire collettivamente il valore della memoria storica. Non ci resta che assistere a questo nuovo progetto targato Fiction Rai che siamo sicuri non deluderà le aspettative, visto proprio l’importanza della tematica trattata.














