Pupetta, la ragazza con la pistola, Manuela Arcuri: “E’ il ruolo più bello, forte, difficile che abbia interpretato fino ad oggi”

di Diego Odello Commenta

Manuela Arcuri torna a parlare di Pupetta la ragazza con la pistola, la fiction Mediaset prodotta da Ares Film e diretta da Luciano Odorisio, incentrata sulla vita di una delle principali protagoniste della storia della camorra degli Anni 50 e 60, in un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni:

E’ il ruolo più bello, forte, difficile che abbia interpretato fino ad oggi. Una donna con un grande coraggio, che si è permessa di sfidare la camorra diventandone poi lei stessa un boss temuto. Un’eroina tra virgolette, beninteso, perché Pupetta è pur sempre una protagonista della cronaca nera della sua epoca. Ma l’aspetto che sottolineiamo nella fiction è quello della sua forza. Ho studiato il coraggio delle grandi donne napoletane. Una su tutte: Sofia Loren. La storia di Pupetta è ben diversa, è chiaro, ma di fronte alla fame, alla povertà e alle difficoltà, le donne partenopee trovano sempre la determinazione per andare avanti.

Il regista Luciano Odorisio ammette:

Il rischio di darne un’immagine edulcorata c’è, ma il pubblico è smaliziato e sa capire il bene e il male. E poi la nostra scelta è raccontare la storia di una donna coraggiosa che, in un periodo nel quale il mondo femminile era ancora succube di quello maschile, ha addirittura sfidato la malavita organizzata e non ha abbassato la testa. Pupetta si è opposta a una situazione familiare che la voleva silenziosa e accondiscendente. Si è ribellata all’uccisione del marito. Certo, la sua è stata una vendetta di sangue, ma non dimentichiamo che quello è stato uno dei periodi bui della nostra storia.

[Foto: Olycom via Tgcom]

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